In molti pensano che i nuotatori, e più in generale, gli atleti che praticano sport acquatici siano molto meno soggetti agli infortuni rispetto agli altri.

Dopotutto, il tuo corpo avrà un notevole scarico gravitazionale se immerso nell’acqua, verranno evitati tutti quegli infortuni causati da errati appoggi plantari o problematiche posturali, niente distorsioni e cadute dopo un salto, e non si è mai visto un nuotatore entrare in scivolata su un altro.

Allora perché servirsi dell’osteopatia nel nuoto?

Molto semplice: i nuotatori sono soggetti ad altri tipi di infortuni!

Le caratteristiche del nuoto

È vero che chi pratica nuoto difficilmente sarà soggetto a tutti quelle problematiche dovute alla gravità, agli appoggi e ai contrasti, ma in compenso alcune loro strutture verranno sforzate molto intensamente e in maniera continuativa.

I motivi per cui anche i nuotatori hanno bisogno di una figura sanitaria che li segua e che si occupi delle loro problematiche e della prevenzione infortuni sono principalmente due:

– il nuoto è uno sport in cui un gesto tecnico molto preciso viene eseguito ripetutamente un gran numero di volte, andando a sollecitare sempre le stesse strutture che alla lunga subiranno tutte le problematiche legate al sovraccarico funzionale

– in acqua il nostro corpo è più leggero, verissimo! Ma hai mai provato a far roteare un braccio in acqua? Ti accorgerai che non è un gesto così banale come se lo facessi nell’aria. Questo perché l’acqua ha una resistenza notevolmente superiore a quella dell’aria, e di conseguenza tutti i movimenti eseguiti all’interno di essa richiederanno uno sforzo molto maggiore

Tenendo a mente questi due concetti appena citati e ragionando sul gesto tecnico eseguito nel nuoto, ora cercheremo di capire quali potrebbero essere le strutture del corpo ad essere più colpite in questa disciplina.

Gli infortuni nel nuoto

A livello statistico la regione corporea più colpita da problematica negli atleti che praticano il nuoto è la spalla, specialmente le strutture della “cuffia dei rotatori”.

Risposta piuttosto intuitiva se si pensa che il movimento principale del nuotatore è la bracciata!


Questo gesto tecnico nel nuoto possiede alcune caratteristiche che lo rendono il nemico perfetto della spalla, soprattutto se non viene eseguito correttamente:

– è un gesto molto ampio, quindi coinvolge tutte le strutture della spalla

– viene effettuato per metà all’interno di un fluido, che ne aumenta notevolmente la difficoltà

– viene eseguito ripetutamente, senza tregua e per un gran numero di volte

Queste tre condizioni rendono tutte le problematiche della spalla molto comuni negli atleti che praticano il nuoto, basti pensare alla classica condizione della “spalla del nuotatore”, infortunio di cui ho parlato in questo articolo: “Osteopatia e spalla del nuotatore”.

Un’altra struttura che nei nuotatori spesso subisce problematiche di vario genere è la colonna vertebrale, soprattutto nelle sue zone lombari e cervicali.

Questo avviene perché la forma della nostra colonna vertebrale si è sviluppata in modo da essere perfetta per eseguire tutti i movimenti in posizione eretta e in appoggio su un suolo duro.


Essendo il nuoto una pratica sportiva svolta interamente in acqua e con la colonna in posizione orizzontale il nostro corpo dovrà affrontare due problemi:

– le nostre articolazioni e la nostra muscolatura dovranno eseguire tutto il lavoro che normalmente svolgeva la colonna sulla terraferma

– a causa del fenomeno di galleggiamento, tutta la muscolatura connessa alla nostra colonna dovrà eseguire un immenso lavoro isometrico per mantenere il nostro corpo nella posizione ottimale per la nuotata

I benefici dell’osteopatia nel nuoto

Supponiamo che un nuotatore entri nello studio di un osteopata lamentando un dolore alla spalla persistente che gli impedisce di allenarsi.

L’osteopata si preoccuperà di risolvere il problema, andando a rimettere in equilibrio l’articolazione colpita e sciogliendo le tensioni muscolari che bloccavano la spalla limitandone i movimenti e causando dolore.

Ma ridurre il lavoro dell’osteopatia a questo sarebbe ingiusto, poiché il compito dell’osteopata non è solo quello di eliminare il dolore per cui il paziente è venuto nel suo studio, ma è anche quello di scoprirne la causa e risolverla in modo che il dolore non si ripresenti più.


Quindi ora vediamo i 3 motivi per cui l’osteopatia può essere un valido alleato per chi pratica la disciplina del nuoto:

1. Avendo una visione globale del corpo umano, l’osteopata si assicurerà che il vostro organismo sia nelle condizioni ottimali per affrontare lo sforzo fisico, in modo da ridurre notevolmente la probabilità che vi infortuniate

2. Attraverso dei test specifici, l’osteopata si assicurerà che ogni vostra regione corporea sia perfettamente in salute, in modo che sia efficiente al 100% e pronta a svolgere il gesto atletico desiderato: garantendovi una prestazione ottimale

3. Nel caso abbiate subito un infortunio recente, o abbiate qualche acciacco di vecchia data, l’osteopata si assicurerà di mettere il vostro organismo nelle migliori condizioni affinché possa svolgere adeguatamente il suo lavoro di autoguarigione, riducendo notevolmente i tempi di recupero per il vostro ritorno all’attività fisica

Per questo motivo le società sportive in Italia e nel mondo iniziano ad avvalersi dell’aiuto dell’osteopatia, infatti, da qualche anno a questa parte sempre più osteopati vengono inseriti nello staff tecnico di svariate discipline. Inoltre, sempre più persone che svolgono attività fisica in modalità del tutto amatoriale si rivolgono all’osteopata in caso di infortunio o anche solo per farsi dare una controllata prima di iniziare una qualche attività sportiva (per esempio prima di iscriversi in palestra).