La scoliosi è una di quelle problematiche di cui ognuno di noi ha sentito parlare almeno una volta nella vita, specialmente da bambini, quando i tuoi genitori o le tue maestre se ne uscivano con la classica frase:” non stare seduto storto, ti verrà la scoliosi!”.

Ma ora è giunto il momento di capire cos’è realmente la scoliosi, perché NON è in alcun modo legata al modo in cu ti siedi, ma soprattutto, come l’osteopatia può essere di aiuto in questo caso.

Scoliosi: cos’è?

La scoliosi è una deviazione patologica della colonna vertebrale, che si manifesta con un’inclinazione laterale e una rotazione di un gruppo di vertebre.

Le cause che portano alla comparsa della scoliosi non sono ancora note con chiarezza.

Nonostante ciò, in alcuni casi, la sua comparsa sembra essere legata a fattori come:

– componente ereditaria

– malattie genetiche

– patologie neuromuscolari

– malformazioni congenite della colonna vertebrale

La scoliosi vera e propria, non va confusa con l’atteggiamento scoliotico, ovvero una deviazione della colonna vertebrale dovuta a posture scorrette, intensi carichi di lavoro o dismetrie.

La differenza principale è che l’atteggiamento scoliotico può essere corretto risolvendo le problematiche posturali, mentre la scoliosi vera è propria non è risolvibile definitivamente, si può solo tenere sotto controllo e rallentare.

I sintomi e come riconoscerla

La prima cosa da sapere è come distinguere la scoliosi da l’atteggiamento scoliotico

Il modo migliore è fare una radiografia della colonna vertebrale e osservare il posizionamento delle vertebre: se le vertebre sono solo inclinate lateralmente è un atteggiamento scoliotico, se oltre ad essere inclinate sono anche ruotate allora probabilmente è scoliosi vera e propria.

Ma quali sono i segni fisici tipici che ci dovrebbero far pensare ad una possibile scoliosi?


I sintomi più comuni e tipici delle prime fasi della scoliosi sono:

– spalle non allineate

– scapole dalla prominenza differente

– fianchi irregolari

– un’anca più alta dell’altra

Questi aspetti visivi sono spesso associati ad un fastidio continuo alla schiena e una forte contrattura dei muscoli paravertebrali.

Il trattamento della scoliosi

Intanto è necessario fare alcune premesse.

La prima cosa da fare quando si sospetta una scoliosi, o quando comunque si notano i sintomi descritti nel paragrafo precedente, è rivolgersi ad un medico ortopedico per una visita specialistica.

Sarà lui nel caso a prescrivere una radiografia per essere sicuri che si tratti di scoliosi.

Come accennato in precedenza, essendo la scoliosi vera e propria una patologia dalle cause sconosciute che comporta una deformazione strutturale, non esiste prevenzione.


Il trattamento è per lo più basato sul rallentamento della deformazione tramite:

– corsetti ortopedici

– esercizi posturali

– fisioterapia


Esiste anche un trattamento chirurgico, utilizzato nei casi più gravi, in cui l’obiettivo è quello di ridurre la curva scoliotica.

Discorso diverso va fatto per l’atteggiamento scoliotico, il quale essendo dovuto a cause ben definite e spesso risolvibili, viene trattato con una grande probabilità di successo, anche dall’osteopatia.

Osteopatia: cos’è?

Osteopatia e scoliosi: l’approccio manuale

Nei casi di scoliosi vera e propria l’osteopatia, come tutte le altre terapie, avrà lo scopo di rallentare il processo e alleviare il dolore.

Invece, nei casi di atteggiamento scoliotico l’osteopatia non solo può avere notevoli benefici, ma può anche essere risolutiva!


Ma vediamo un esempio pratico:

“Un paziente è venuto nel mio studio di osteopatia per un dolore lombare e perché guardandosi allo specchio ha notato di avere un’anca più alta dell’altra, così come le spalle.

Informandosi su internet ha visto che questi difetti posturali possono essere sintomo di scoliosi.

Osservando bene all’esame obiettivo noto che ha la tendenza a tenere il peso tutto su una gamba, che di conseguenza aveva una muscolatura più sviluppata e contratta rispetto all’altra.

Vi starete chiedendo: “E questo cosa centra con la scoliosi o l’osteopatia”

In pratica la tensione muscolare della gamba, causata dall’eccessivo appoggio, ha fatto si che il bacino venisse tirato più da un lato piuttosto che dall’altro, disallineandosi dal suo asse naturale.

Per compensare questa situazione, la colonna ha dovuto inclinarsi leggermente dal lato opposto, in modo da mantenere il corpo nel giusto equilibrio.

Una volta sistemati i problemi di appoggio, eliminata la tensione muscolare e riallineato il bacino, la colonna si è riallineata e i dolori lombari sono passati”.

I benefici dell’osteopatia nella scoliosi

Questo perché l’osteopatia, essendo una terapia globale, non si concentra solo sul dolore riferito dal paziente, ma valuta tutto lo stato di salute generale del paziente.

Così facendo l’osteopata, attraverso specifiche tecniche di riallineamento articolare, allungamento muscolare e risoluzione delle problematiche viscerali, può andare a risolvere svariati problemi strutturali del paziente, che alla lunga possono causare atteggiamenti scoliotici.

Avendo una visione globale sulla salute del paziente, l’osteopatia avrà benefici sia nell’immediato che nel lungo termine, risolvendo da un lato i dolori che affliggevano il paziente e dall’altro riducendo le probabilità che questi problemi si manifestino nuovamente.

In alcuni casi gli atteggiamenti scoliotici, oltre all’aiuto dell’osteopatia, necessitano di alcuni esercizi posturali con l’obiettivo di mantenere e consolidare i progressi ottenuti con il trattamento.


Se vuoi saperne di più sui benefici dell’osteopatia e su come funziona il trattamento osteopatico dai un’occhiata ai seguenti articoli!

Storia dell’osteopatia

I benefici dell’osteopatia

Il trattamento osteopatico