Prima di cominciare è bene specificare che questa patologia, nonostante il nome “gomito del tennista”, non colpisce esclusivamente i tennisti, ma può presentarsi in tutte le persone che praticano sport o attività lavorative in cui viene il gomito viene sottoposto ad un forte stress:

SPORT: Tennis, Squash, Scherma, Golf

LAVORI: muratore, cuoco, macellaio, pittore

Dopo aver fatto questa precisazione possiamo andare a vedere che cos’è e cosa colpisce.

Gomito del tennista: cos’è e quali sono i suoi sintomi

L’epicondilite, o gomito del tennista”, è una patologia da sovraccarico funzionale che colpisce la parte esterna del gomito, ed è dovuta ad un’infiammazione dei muscoli dell’avambraccio in seguito ad intensi ed eccessivi sforzi di carattere funzionale.


I sintomi dell’epicondilite sono piuttosto caratteristici e facili da individuare.

Verrà percepito un dolore nella parte esterna del gomito che aumenterà durante la palpazione e durante un qualsiasi sforzo che comprenda il braccio, con una conseguente perdita di forza notevole.

Inoltre, il gomito all’osservazione apparirà gonfio, arrossato e più caldo di quello sano, e la muscolatura circostante risulterà molto contratta.

Nei casi in cui la tensione muscolare o il gonfiore sono particolarmente intensi è possibile che il dolore dal gomito si irradi lungo all’avambraccio fino ad arrivare alla mano.

Epicondilite: cause dell’infiammazione

Poco fa ho spiegato che l’epicondilite colpisce tutte quelle categorie di persona che praticano sport o lavori in cui si fa un intenso uso del gomito, quindi è chiaro che fa parte delle patologie da sovraccarico funzionale.

Ma quali sono le cause meccaniche della comparsa di questo “gomito del tennista”?

L’utilizzo intenso e ripetuto del gomito causa un eccessivo sforzo dei muscoli dell’avambraccio, e di conseguenza i loro tendini che hanno inserzione sull’epicondilo si infiammano. Le conseguenze dell’infiammazione (di cui ho parlato nel dettaglio in questo articolo: infiammazione) comprendono la comparsa di dolore, gonfiore e arrossamento della zona del gomito.

Ma questo è un blog di osteopatia, quindi non ci accontentiamo di sapere che il dolore è causato dall’infiammazione dei tendini dovuta al sovraccarico, noi vogliamo sapere: Perché la zona è andata in sovraccarico funzionale? Si poteva evitare?

Infatti, il sovraccarico funzionale e l’infiammazione sono solo lo step finale della patologia, quello che ci interessa a noi e su cui può lavorare l’osteopatia per prevenire il problema avviene prima.

Anche in quei casi in cui la tua attività ti costringe ad utilizzare ripetutamente una determinata struttura, se messa in una condizione di giusto equilibrio e trattata con cura, essa non dovrebbe andare in sovraccarico funzionale e di conseguenza non si dovrebbe infiammare.

Questo problema nella maggior parte dei casi si presenta, non perché si è usata troppo una struttura del nostro corpo, ma perché quella determinata struttura non era nelle condizioni ottimali per svolgere il lavoro richiesto.

Gomito del tennista e osteopatia

L’approccio classico prevede la somministrazione di antiinfiammatori orali o locali per ridurre l’infiammazione e di conseguenza il dolore: e funzionano! Hanno solo un piccolo problema, il sollievo sarà momentaneo, perché agiscono solo sul processo infiammatorio e non risolvono la causa del problema.

L’aiuto che l’osteopatia invece può dare in caso di epicondilite è molto più globale e più duraturo; l’osteopata invece che andare ad agire direttamente sull’infiammazione, si preoccuperà di sistemare tutte quelle problematiche che hanno portato ad una alterazione della meccanica del gomito. Una volta recuperato il corretto equilibrio articolare e migliorato il movimento, non solo l’epicondilite inizierà a guarire, ma verrà notevolmente ridotta la probabilità che si ripresenti.

Proverò a fare un esempio di caso clinico per spiegare questo concetto:

Un muratore va da un osteopata lamentando un dolore al gomito, sembra proprio epicondilite, e durante l’anamnesi dice che in questi giorni ha dovuto fare un lavoro piuttosto faticoso e che quindi l’epicondilite è dovuta a quello.

Ma siamo sicuri che il problema sia stato esclusivamente il lavoro?

Durante la fase dei test, l’osteopata trova il gomito molto rigido, con le articolazioni tra omero radio e ulna particolarmente bloccate e i muscoli del braccio pieni di contratture di vecchia data mai trattate adeguatamente.

La morale della storia è: ciò che ha causato l’epicondilite non è stato il lavoro in sé, ma la condizione di salute del gomito inadeguata a svolgere quei tipi di movimenti.


Questo è il motivo per cui l’osteopatia non si basa semplicemente sulla cura del sintomo specifico ma si occupa dell’organismo nel suo insieme, andando a sistemare tutti quei equilibri persi e le disfunzioni create che alla lunga causano problemi al movimento e problematiche dolorose come l’epicondilite.

Il trattamento osteopatico per l’epicondilite

Quindi come si comporterà a lato pratico l’osteopata quando ti rivolgerai a lui per un’epicondilite?


Inizialmente ti farà una serie di domande per indagare le caratteristiche del tuo dolore, per esempio: Da quanto ce l’ha? Che sport fa? Che lavoro fa? Ha preso farmaci per il dolore? e altre domande del genere per capire a fondo il problema.

Una volta ascoltato le tue risposte, procederà eseguendo dei test specifici che serviranno a capire se si tratta di epicondilite, e soprattutto da quali strutture è causata. Se vuoi sapere quali sono i test specifici per questa patologia dai un’occhiata al mio articolo: Test per l’epicondilite!

Infine, la seduta si concluderà con un trattamento che comprenderà un riallineamento delle strutture ossee e articolari implicate nella problematica, uno scioglimento delle contratture muscolari e un riequilibrio generale di tutte le strutture che hanno portato alla comparsa dell’epicondilite.

L’approccio dell’osteopatia, quindi, avrà tre vantaggi:

1. Risoluzione della problematica in tempi brevi

2. Riduzione della probabilità di una recidiva

3. Miglioramento della prestazione una volta ritornato ad allenarti

Nel caso in cui il dolore sia particolarmente acuto o persistente, il consiglio è quello di praticare alcuni esercizi specifici per l’epicondilite quando siete a casa vostra.

Quindi ritagliatevi 10 minuti di tempo e provate questi 4 esercizi per l’epicondilite