L’osteopatia è una professione sanitaria basata sulla terapia manuale che negli ultimi anni si è ampiamente diffusa in Italia.

Si stima che ormai più di 10 milioni di italiani si affidino all’osteopata, e questo ha portato al suo riconoscimento ufficiale nel 2018.

Ma quando è nata l’osteopatia?

Andrew Taylor Still e l’invenzione dell’osteopatia

La storia dell’Osteopatia incomincia in America nel 1874, nello stato del Kansas, dove un medico di 45 anni, Andrew Taylor Still, espose per la prima volta in una Università quelli che poi diventeranno i principi di questa disciplina.

Il Dott. Still fino a quel momento aveva praticato quella che a quei tempi era considerata la medicina tradizionale, ma più invecchiava e più un pensiero fisso si andava formando nella sua mente: la medicina di quell’epoca era terribilmente limitata e in alcuni casi addirittura controproducente.

E in effetti A.T.Still aveva ragione, ora a distanza di quasi 150 anni moltissime delle tecniche utilizzate in campo medico a quei tempi sono state dichiarate categoricamente errate, basti pensare che in quegli anni molti medici praticavano ancora il salasso come principale metodo di cura.

Ora alcuni si potranno chiedere che cosa portò Still a perdere la passione e la fiducia nella materia a cui aveva dedicato la vita fino a quel momento, e i motivi principali probabilmente furono di carattere personale.

Infatti, tra il 1861 e il 1867 (anno in cui Still iniziò ad interessarsi alle materie che lo porteranno a fondare l’osteopatia), lui e la sua famiglia furono colpiti da una serie di terribili lutti, tutti dovuti a patologie che la medicina di quell’epoca non era in grado di curare.

In quel periodo A.T. Still perse 3 figli a causa di una meningite spinale, una figlia per una infezione e un altro figlio per delle problematiche dovute al parto; infine, nel 1867 suo padre morì a 71 anni a causa di una polmonite.

Dal 1867 Still iniziò a teorizzare come lo stato di salute di un organismo fosse strettamente legato al corretto equilibrio tra la struttura osteoarticolare, il sistema nervoso, il sistema muscolare e il sistema circolatorio. Così negli anni successivi continuò a lavorare come medico errante di città in città, ma iniziando ad utilizzare le pratiche da lui stesso teorizzate, nonostante queste ancora non avessero un nome ufficiale.

La nascita del termine “Osteopatia”

Per arrivare al momento in cui venne coniato il termine “Osteopatia” bisogna fare un salto nel 1885, anno in cui il lavoro e il metodo di Still raggiunsero un tale successo da permettergli di stabilirsi definitivamente a Kirksville.

E fu proprio a Kirksville che nel 1892 nacque la prima scuola di osteopatia, The American School of Osteopathy (ASO)”, fondata proprio ad opera di Andrew Taylor Still.

Nel giro di appena tre anni la fama di Still fu tale che i pazienti arrivavano da tutti gli stati pur di sottoporsi ai suoi trattamenti, così nel 1895 venne fondata la “A.T. Still Infirmary”, la prima clinica osteopatica degli Stati Uniti, dove nel giro di un anno Still e i suoi allievi effettuarono circa trentamila trattamenti osteopatici.

Da quel momento in poi l’osteopatia si diffuse prima in tutti gli Stati Uniti, e successivamente sbarcò in Europa, dove nel 1917 il Dott. John Martin Littlejohn, un allievo di Still, fonderà la prima scuola di osteopatia di Inghilterra, la “British School of Osteopathy (BSO)”, a Maidston.

Still continuò a praticare l’osteopatia e ad insegnarla nella sua università negli anni successivi, pubblicando inoltre diversi libri sull’argomento, fino al 1917, data in cui il padre dell’osteopatia morì alla veneranda età di 89 anni.


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Il trattamento osteopatico

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