Nonostante in Italia siano ormai più di 10 milioni le persone che si affidano all’osteopatia, la maggior parte della popolazione è convinta che il lavoro dell’osteopata si limiti a risolvere le problematiche muscolari e articolari, sciogliendo le contratture e “scrocchiando” le articolazioni.

Sono poche le persone consapevoli che l’osteopatia tratti anche i disturbi viscerali comuni e non gravi che affliggono un gran numero di individui, e ancora meno sono le persone consapevoli del collegamento presente tra problemi viscerali e dolori muscolari, soprattutto al collo e alla schiena.

L’osteopata è in grado di risolvere queste problematiche attraverso una branca dell’osteopatia chiamata appunto: “osteopatia viscerale”.

Cos’è l’osteopatia?

Visceri

Quando si parla di visceri, ci si riferisce a tutti quegli organi fondamentali per la nostra vita che sono presenti all’interno della nostra Cavità Addominale e della nostra Cavità Toracica.

Per comprendere la relazione presente tra visceri e struttura muscolo-scheletrica, e per capire soprattutto come lavora l’osteopatia viscerale è necessario prima dare un rapido sguardo alla nostra anatomia.


Tutti i visceri del nostro corpo presentano alcune caratteristiche che li accomunano:

– sono posti all’interno di una cavità

– sono in contatto diretto con i visceri circostanti

– sono alimentati da un complesso sistema di nervi e vasi sanguigni e linfatici

– sono collegati alla struttura muscolo-scheletrica e ai visceri circostanti tramite fasce e legamenti

– sono in costante movimento


Movimento dei visceri

Sì, i visceri si muovono.

Ovviamente non sono movimenti ampi, non ci capiterà mai di scoprire che nella notte il nostro stomaco se ne è andato nel torace; questo perché i visceri rimangono tenuti in sede dai loro vasi, dai loro legamenti e dalla presenza degli organi circostanti.

La mobilità viscerale è caratterizzata da due tipi di movimento:

– il movimento diaframmatico, ovvero quello dovuto all’innalzamento e all’abbassamento del muscolo diaframma durante le fasi della respirazione

– il movimento fisiologico, ovvero tutti quei movimenti interni al viscere che sono dovuti alle sue regolari funzioni fisiologiche (per esempio la peristalsi)

Questi movimenti sono indispensabili ai visceri per svolgere le loro funzioni fisiologiche e per garantire a tutto gli apparati presenti nelle cavità toracica e addominale di funzionare regolarmente.

Per questo motivo l’obiettivo dell’osteopatia viscerale è quello di preservare e garantire questa libertà di movimento dei visceri.

Ma cosa succede quando uno di questi visceri va incontro ad una restrizione di mobilità?

Restrizione di mobilità viscerale

Non sempre però i visceri sono in grado di muoversi liberamente e nel modo corretto, soprattutto se non vengono mai trattati dall’osteopatia viscerale.

In alcune situazioni, anche piuttosto comuni, la loro mobilità potrebbe essere compromessa.

Le cause più comuni che portano ad una possibile restrizione di mobilità viscerale sono:

– esiti di cicatrici chirurgiche

– aderenze tra le fasce che avvolgono i visceri

– tensioni delle tonache muscolari dei visceri

Queste restrizioni, oltre a impedire al viscere di svolgere le sue funzioni fisiologiche in maniera ottimale, causano una tensione dei legamenti che collegano il viscere alla struttura muscolo-scheletrica.

Ma ora vediamo cosa comporta a livello strutturale questa tensione legamentosa, e come può l’osteopatia viscerale aiutarci in queste situazioni.

Osteopatia Viscerale: come può esserci utile?

Come detto in precedenza i visceri sono tenuti nella loro sede tramite dei legamenti.

Questi legamenti possono connettere il viscere o ad un altro viscere adiacente oppure alle strutture ossee circostanti, principalmente: colonna vertebrale e coste.

Quando un viscere è in restrizione e non si muove correttamente i legamenti che lo collegano alle strutture circostanti perdono di elasticità e vanno in tensione.

Se questa tensione legamentosa si prolunga nel tempo, la struttura ossea a cui il viscere è collegato ne risente e si crea uno scompenso strutturale con una conseguente tensione muscolare della zona.

Questo è il processo anatomico che collega le restrizioni viscerali con i dolori strutturali come il mal di collo e il mal di schiena.

L’osteopatia viscerale lavora proprio su questo meccanismo!

L’osteopata, lavorando tramite alcune tecniche viscerali specifiche, è in grado di allentare queste tensioni legamentose e restituire al viscere la sua corretta mobilità.

Una volta che la mobilità sarà ripristinata e i legamenti avranno ripreso la loro elasticità, anche la struttura ossea a cui si collegano tornerà a lavorare correttamente, eliminando tutte le tensioni muscolari dolorose e restituendo al paziente la sua sensazione di benessere.


Se volete sapere qualcosa in più sui benefici dell’osteopatia e su come funziona un trattamento osteopatico date un occhiata ai seguenti articoli!

I benefici dell’osteopatia

Il trattamento osteopatico: Come funziona?