Quelli che andremo a vedere oggi sono degli esercizi molto utili e pratici che hanno l’obiettivo di alleviare il dolore causato dall’infiammazione dei muscoli del gomito.

Ma prima di andare a scoprire quali sono questi 4 esercizi per l’epicondilite o gomito del tennista, sarebbe bene fare una brevissima panoramica su Cosa è l’epicondilite e Cosa bisogna fare quando compare!

Epicondilite o Gomito del Tennista: Cos’è e da cosa è causata

L’epicondilite, o “gomito del tennista”, è una patologia da sovraccarico funzionale che colpisce la parte esterna del gomito, ed è dovuta ad un’infiammazione dei muscoli dell’avambraccio in seguito ad intensi ed eccessivi sforzi di carattere funzionale.

Nonostante il suo nome, non colpisce esclusivamente i tennisti, ma può presentarsi in tutte le persone che praticano sport o attività lavorative in cui viene il gomito viene sottoposto ad un forte stress:

SPORT: Tennis, Squash, Scherma, Golf

LAVORI: muratore, cuoco, macellaio, pittore

Si manifesta con un dolore nella parte esterna del gomito che aumenterà durante la palpazione e durante un qualsiasi sforzo che comprenda il braccio, con una conseguente perdita di forza notevole e un gomito più gonfio e arrossato.

Il trattamento per il gomito del tennista

Per risolvere questa situazione uno dei metodi più utilizzati e più efficaci è sicuramente il trattamento osteopatico.

L’osteopatia si basa su tecniche manuali non invasive, e non risolve semplicemente il dolore causato dall’infiammazione dei tendini del gomito e dalle contratture, ma si preoccupa anche di scoprire e risolvere il problema che li ha causati, in modo da evitare una ricomparsa del dolore.

Infine, l’osteopata controllerà il tuo stato di salute generale facendoti un check-up completo!


Se volete sapere qualcosa in più sul trattamento osteopatico date un’occhiata ai miei articoli:

Osteopatia e Gomito del Tennista

Il Trattamento Osteopatico: come funziona?

I benefici dell’osteopatia

Esercizi per l’epicondilite

L’argomento che andremo ad affrontare oggi, invece, è quello degli esercizi utili per tenere il dolore al gomito sotto controllo anche a distanza di tempo da un trattamento.

Nonostante sia controintuitivo, alcuni esercizi saranno di potenziamento.

Questo perché smettere di allenare una regione dolorante non è mai la soluzione corretta, ovviamente bisogna tenerla a riposo quando il dolore è in fase acuta, ma successivamente bisogna preoccuparsi di rinforzarla, altrimenti continuerà ad essere più debole e soggetta ad infortuni.

Spiego approfonditamente questo concetto nell’articolo Allenamento Terapeutico

Oggi vi consiglierò 4 esercizi che hanno l’obiettivo di alleviare il dolore e rinforzare i muscoli della spalla.

Quindi ora cominciamo a darci da fare!

Stretching dei muscoli del gomito

Mi posiziono carponi a terra, con ginocchia e mani appoggiate sul pavimento.

Le mani devono essere appoggiate sui palmi con la punta delle dita rivolta verso l’avanti.

A questo punto sposto il peso del corpo in avanti fino a sentir tirare i muscoli del braccio e dell’avambraccio, rimanendo in questa posizione per circa 30 secondi.

Ripeto lo stesso esercizio nella stessa posizione ma questa volta ruoto le mani in modo da avere la punta delle dita rivolta verso il dietro.

Rinforzo dei muscoli flessori del gomito

Mi posiziono seduto, con il gomito appoggiato ad una superficie e la mano che sporge oltre il bordo, con il palmo rivolto verso il soffitto.

Afferro con la mano un peso da 1 o 2 kg oppure una bottiglietta d’acqua e inizio a flettere il polso circa 10 volte per un totale di 3 serie.

Rinforzo dei muscoli estensori del gomito

Mi posiziono seduto, con il gomito appoggiato ad una superficie e la mano che sporge oltre il bordo, con il palmo rivolto verso il pavimento.

Afferro con la mano un peso da 1 o 2 kg oppure una bottiglietta d’acqua e inizio a estendere il polso circa 10 volte per un totale di 3 serie.

Rinforzo dei prono-supinatori del gomito

Mi posiziono seduto, con il gomito appoggiato ad una superficie e la mano che sporge oltre il bordo e il pollice rivolto verso il soffitto.

Afferro con la mano un peso da 1 o 2 kg oppure una bottiglietta d’acqua e inizio a ruotare il polso rivolgendo il palmo della mano prima verso il soffitto e poi verso il pavimento.

Eseguo questo movimento per circa 30 secondi, e ripeto l’esercizio per 3 volte.